Lucio Battisti e Velletri, un legame inesplorato all’ombra del giardino della casa di famiglia di Colle Zioni

Cosa ha a che fare Lucio Battisti con Velletri? Sono altri, solitamente, i nomi degli artisti che si legano alla città veliterna. Ugo Tognazzi, con la famosa “Tognazza” oggi casa-museo apprezzatissima e visitatissima grazie alla lungimiranza della famiglia e del figlio Gianmarco. Oppure Eduardo De Filippo, ad esempio, con la sua villa in località Aria Fina poi passata a Gian Maria Volonté e Angelica Ippolito e prima appartenuta a Andreina Pagnani. Ancora Vittorio Gassman, con la sua splendida residenza recentemente venduta dai familiari e ubicata in località Cigliolo, in una posizione molto panoramica. Ma anche Lucio Battisti ha avuto i suoi legami con Velletri, grazie alla casa che suo padre aveva acquistato in Contrada Colle Zioni, nella zona di campagna che sconfina verso i Cinque Archi.
Le testimonianze della sua presenza non sono tantissime, in virtù del carattere estremamente riservato dell’artista e anche grazie al rispetto di questa caratteristica che la popolazione veliterna ha mostrato, senza essere invadente o molesta. Il grande artista, che non ha mai fatto mistero di non amare troppo le apparizioni pubbliche, è nel ricordo degli abitanti di zona e non solo. L’abitazione, un piccolo casale con una grande terra attorno, è tutt’oggi in una strada interna rispetto alla via dei Cinque Archi. La leggenda vuole che proprio in quel giardino, davanti casa, ci fosse un grande albero di pesco che avrebbe solleticato l’estro del genio facendogli comporre il verso “fiori rosa, fiori di pesco”, appunto. Un aneddoto davvero toccante e suggestivo, seppur non confermato mai in maniera ufficiale.
Un’altra testimonianza della presenza di Lucio Battisti a Velletri ci arriva da una cittadina, all’epoca ragazza, che lo incontrò negli anni ‘70 in via Lata: lui era in macchina, fermo nel traffico, lato passeggero. La giovane si accorse di lui e lo guardò meravigliata, ricevendo in cambio un sorriso affettuoso e un altrettanto accorato “shhh” per evitare il clamore del riconoscimento: “quando l’ho riconosciuto ho strabuzzato gli occhi, insieme alla mia amica, ma lui mi ha fatto un cenno come a dirmi di non dire niente e poi mi ha fatto un bel sorriso. Solo dopo venni a sapere che non era una mia visione ma frequentava la città, però assolutamente non voleva essere sovraesposto”.
Anche Fernando Mariani, l’intervist-attore, noto per la sua esperienza nel mondo del cinema, ha raccontato spesso del suo incontro con Lucio Battisti al Parco di S. Maria dell’Orto, non lontano dall’abitazione di Colle Zioni. Nel 2023, in occasione del giorno dell’ottantesimo compleanno dell’artista, Mariani ha girato un video in cui narra il suo ricordo: “alla Fonte di S. Maria dell’Orto, da ragazzo mentre stavo bevendo a una delle fontanelle mi trovai accanto Lucio Battisti. Ebbi timore, essendo un suo grande fan, non ho avuto il coraggio di chiedergli di fare una foto”.
Gli abitanti di zona ricordano bene anche il padre, un uomo affabile e gentile.
Proprio alcuni musicisti professionisti di Velletri omaggiano, da ormai vent’anni, il grande cantautore con il progetto del musicista Graziano Cedroni che grazie ad “Ancora tu” porta nelle piazze le parole e la poesia di Lucio Battisti: “un cammino iniziato nel 2004”, racconta ai nostri microfoni, “dopo la richiesta da parte dell’allora direttrice artistica del Teatro Stabile di Grosseto di montare uno spettacolo in acustico. Ormai sono vent’anni che abbiamo portato, anche nelle scuole, l’importanza delle parola e dei testi di Battisti e la cosa straordinaria è che anche i più giovani pur non avendolo mai conosciuto o ascoltato direttamente conoscono a memoria le parole delle sue canzoni. Una forza refrain importantissima. Abbiamo all’attivo cinquecento concerti, abbiamo suonato più volte per Mogol ed è sempre un’emozione”.
In attesa di conoscere altre testimonianze e raccogliere altre info (chi ne ha può scrivere a redazionevelletrilife@gmail.com) e magari immagini, godiamoci queste pillole di storia e cultura locale.









