Due romanzi intensi e tanta “vita” con Diego De Silva e Lorenzo Marone ospiti della Mondadori Velletri

Proseguono gli appuntamenti culturali della Libreria Mondadori Bookstore di Velletri, che in questo dicembre sta festeggiando i primi venti anni di attività. In attesa di Francesca Fagnani, che sarà al Teatro Artemisio Volontè domenica pomeriggio, questa settimana dopo lo scrittore Daniele Mencarelli è stata la volta di due grandi nomi del panorama letterario, Lorenzo Marone e Diego De Silva, ospiti dell’Auditorium “Romina Trenta” alla Casa delle Culture e della Musica. Gli autori, in dialogo con Flavia Capone, hanno parlato delle rispettive ultime fatiche letterarie: “La vita a volte capita” e “I titoli di coda di una vita insieme”, due romanzi diversi tra loro eppure accomunati dal termine “vita” che racchiude in sé molteplici concetti.
Lorenzo Marone, nel descrivere il personaggio protagonista de “La vita a volte capita”, ha spiegato come Cesare sia il suo sguardo verso la società di oggi. “Mi sembra che lui sia persona che vede l’ altro, si accorge del suo dolore, è interessato ad altri punti di vista”. La scelta di valorizzare un personaggio simile è servita, anche stilisticamente, a ritrovare una leggerezza profonda e l’ironia dalle quali lo scrittore si era allontanato.

Discorso diverso per Diego De Silva, che ha invece abbandonato il personaggio di Vincenzo Malinconico – che sta spopolando su Raiuno nella omonima serie interpretata da Massimiliano Gallo – per spostare il focus su un sistema diverso, quello della coppia e di due personaggi che raccontano la fine di un amore. “Amo molto i libri costruiti sulla parola”, ha detto De Silva, “e per me la scrittura viene prima della storia. Come lettore importa la qualità della scrittura. Negli ultimi anni avevo lavorato solo su Malinconico tra libri e serie TV, con questo libro voglio ricordare a chi mi legge che non sono solo autore di Malinconico. Qui desiderio di indagare la sintassi dell’addio e le parole con cui scegliamo di raccontare la fine dell’ amore”. Nel romanzo di De Silva il progetto di vivere tutta la vita insieme, ad opera dei due protagonisti Fosco e Alice, frana. Lui è uno scrittore e lei un’oncologa, ma come ha detto De Silva “quando l’amore diventa un semplice volersi bene e non ci sono coincidenza, passione, rapporto parenterale, allora o tiri a campare e ti condanni a una tollerabile infelicità, rinunci al fatto che la vita ti riservi sorprese, fai una vita insapore, oppure accetti la realtà di un amore finito, scelta di sicuro coraggio”. Ed è ciò che Fosco e Alice fanno.

L’elemento temporale e del ricordo accomuna i due romanzi. De Silva dipinge oggetti che sono testimoni faticosi di un carico di ricordi. Marone, invece, ripesca nel passato di Cesare sotto forma di visioni.
In “La vita a volte capita” Cesare comincia della a ritirarsi in sé stesso. Questo chiudersi “non è solo per età ma anche per infelicità”, ha detto Marone, “una non disperazione che sul lungo andare ti anestetizza e ti porta ad avercela col mondo intero soprattutto con chi ai tuoi occhi sembra felice”. La psicologia dei personaggi di De Silva invece punta sulla somiglianza dei caratteri: “questi due si sono molto amati e alla fine si somigliano. Io credo molto nella somiglianza delle espressioni. Loro tendevano a esprimersi nello stesso modo, condividevano uno sguardo s mondo e sulle cose. Sono una coppia consapevole. Volevo scandagliare fine di amore attraverso le menti di persone non banali”.
Due romanzi intensi, come ricordato anche dal libraio Guido Ciarla in chiusura, protagonisti di una serata profonda e introspettiva. Al termine della doppia presentazione, firma-copie e foto-ricordo. Gli appuntamenti con il Ventennale della Mondadori Bookstore proseguiranno domenica 8 dicembre, alle 18.30, con la scrittrice, giornalista e conduttrice di “Belve” Francesca Fagnani al Teatro Artemisio-Volontè.









