Un libro per Gian Maria Volonté, attore cittadino

Rocco Della Corte, direttore di giornale e scrittore, ha recentemente pubblicato un libro intitolato “Gian Maria Volonté, attore cittadino” presentandolo il 12 dicembre nell’Aula Magna del CREA di Velletri dialogando con Giacomo Zito, attore professionista e direttore del Teatro Artemisio-Volontè. L’evento era inserito nella programmazione dell’Unitre di Velletri.
Il libro, editato da “De Cultura” e con la prefazione di Walter Veltroni, è un’opera che rende omaggio a uno dei più grandi attori del cinema italiano e internazionale. Volonté, scomparso nel 1994, è ricordato non solo per il suo straordinario talento artistico, ma anche per il suo impegno sociale e politico, che lo ha reso una figura iconica nel panorama culturale del nostro paese.

Nel libro, Della Corte esplora la vita e la carriera di Volonté attraverso interviste ad amici e attori, partendo dalle sue origini e dalla formazione artistica, per poi passare ai ruoli indimenticabili che ha interpretato nel cinema italiano. L’autore analizza le scelte artistiche di Volonté, mettendo in luce come ogni personaggio da lui interpretato fosse il riflesso di una società in cambiamento e di una coscienza civile sempre più attenta alle problematiche sociali. Uno dei temi centrali dell’opera è il concetto di “attore cittadino”. Della Corte sottolinea come Volonté non fosse solo un interprete, ma un uomo impegnato, che utilizzava la sua visibilità per affrontare questioni di rilevanza sociale e politica. Attraverso il suo lavoro, ha saputo dare voce a chi spesso rimaneva inascoltato, affrontando tematiche come l’emarginazione, la giustizia sociale e i diritti umani.

Il libro è arricchito da aneddoti personali, interviste e testimonianze di colleghi e amici, che offrono uno sguardo intimo sulla vita di Volonté. Inoltre, “Gian Maria Volonté, attore cittadino” si propone di stimolare una riflessione sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. In un mondo in cui il cinema e la cultura sembrano a volte distaccarsi dalle realtà quotidiane, Della Corte invita i lettori a considerare l’importanza di un impegno autentico e di una narrazione consapevole.
Il libro è, dunque, non solo un tributo a Gian Maria Volonté, ma anche un invito a guardare al passato con occhi critici e a impegnarsi per un futuro più giusto. Con la sua scrittura appassionata e la profonda comprensione del soggetto, l’autore riesce a rendere omaggio a un grande maestro del cinema, ricordando a tutti noi che l’arte può essere un potente strumento di cambiamento sociale.
Gloria Rosati










