La Spinosa richiama l’attenzione sul cunicolo di Piazza Cairoli

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“Purtroppo non c’è più. Ormai è stato ricoperto. Senza alcuna giustificazione ufficiale, tranne qualche riga dell’assessore che ha demandato ad una associazione la valutazione del manufatto. Già nel mese di luglio ci chiedevamo: “in merito al cunicolo rinvenuto in piazza Cairoli, nella quale lo stesso (assessore) esclude che ci siano elementi di pregio da salvaguardare. L’assessore sostiene di aver affidato l’ispezione ad una società, del quale non si conosce il nome. Ci chiediamo:
– con quali competenze questa “società” ha dato un suo parere ?
– questa “società” è  riconosciuta dallo stato e dalla Sovrintendenza  ?
– un lavoro del genere non dovrebbe essere affidato esclusivamente alla Sovrintendenza di Roma che è  l’ unica titolare di questo tipo di ispezioni ?”.
Altre fonti sostengono si tratti di una “fogna con mattonato del 1800, nulla di archeologico”. Perché d’altronde 200 anni li buttiamo via  … ??? Se non è “archeologico” è sicuramente STORICO.
Pensate che a Dublino in Irlanda, esiste il museo dei Lepricani, i folletti dei boschi. Noi reperti storici li copriamo, li sotterriamo … ne abbiamo forse troppi a Velletri  ? Riviene alla mente la scena del film “Il Marchese del Grillo” quando per accendere il camino Alberto Sordi spacca una sedia del ‘500 … ma, per fortuna quello, era solo un film”. Così in una nota stampa La Spinosa per l’Ambiente.