Giulianello, terzo convegno “No Bruciatori Fassa”

A Giulianello, sabato 30 novembre, si è svolto il terzo convegno intercomunale per “No bruciatori Fassa” volto ad informare i cittadini su ciò che riguarda l’ampliamento in programma per costruire 2 forni alti 60 metri e l’aggiornamento sulla costruzione. Ben 42 comuni, in un raggio di 20 km, subiranno un inquinamento da polveri sottili (definito dall Arpa) che mette a rischio la salute di 617.700 persone.
L’inquinamento di polveri sottile porterà un aumento di tumori e malattie polmonari, inquinerà i terreni danneggiando aziende agricole bio e non ed eccellenze del nostro territorio, quindi anche acqua, vino, olio, formaggi e gli animali stesso che mangeranno erba inquinata. Inoltre ciò comporterà l’aumento del più del doppio di trasporto su gomma dei materiali. Gli immobili si svaluteranno dal 30 al 50 % e si creerà un autentico triangolo tra Colleferro, Velletri con il biometano, Albano con l’inceneritore, oltre ad impianto biogas a Cori, impianto biogas a Lariano e Artena con la Fassa. La prospettiva sarà una seconda valle del Sacco. Chi ci guadagnerà? Il proprietario della Fassa con un fatturato di 800milioni annui. Chi ci rimetterà? Noi, i cittadini, come sempre. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Per le nostre future generazioni.
Silvia Santi











